Vai al contenuto
Odontoiatriko - Servizi di Web Marketing per Odontoiatri

Blog

Odontoiatria chirurgica in sala operatoria: il libro che mancava all'odontoiatria italiana

Recensione del volume di Livio Gallottini e Sofia Germana Gallottini

  • 5 minuti di lettura
  • di Giorgio Carrozzini
Copertina: Odontoiatria chirurgica in sala operatoria. Sedazione profonda e anestesia generale nel setting sanitario protetto. Livio Gallottini, Sofia Germana Gallottini. Dental T.A.S.C. Publishing, Series in Surgical Dentistry, volume 1
Dental T.A.S.C. Publishing, Series in Surgical Dentistry, volume 1 (2026), 410 pagine.

Quando una procedura odontoiatrica smette di essere una normale prestazione ambulatoriale? E quando la sedazione profonda o l'anestesia generale richiedono un vero setting sanitario protetto?

Sono domande che molti professionisti si pongono da anni, spesso senza trovare un testo capace di rispondere in modo ordinato. Con Odontoiatria chirurgica in sala operatoria. Sedazione profonda e anestesia generale nel setting sanitario protetto (Dental T.A.S.C. Publishing, 2026), Livio Gallottini e Sofia Germana Gallottini colmano questo vuoto. Lo fanno con 410 pagine che hanno tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento della disciplina.

Il principio che regge l'intero volume si dice in una riga: il livello di protezione deve crescere con il rischio clinico, chirurgico, anestesiologico, organizzativo e medico-legale. Semplice da enunciare, molto meno da tradurre in pratica. Questo libro spiega come farlo.

Non un trasloco dalla poltrona alla sala operatoria

Il merito principale del libro è il cambio di prospettiva. L'odontoiatria chirurgica complessa non viene trattata come una serie di gesti tecnici, ma come un percorso sanitario integrato. Paziente, procedura, tecnica anestesiologica, struttura, autorizzazioni, équipe, documentazione, recovery e continuità assistenziale devono essere coerenti tra loro.

Gli autori lo dicono con chiarezza: portare l'odontoiatria in sala operatoria non significa spostarla dallo studio a un ambiente diverso. Significa costruire un modello in cui ogni elemento sia proporzionato al rischio. Prima di renderla disponibile, bisogna renderla pensabile.

I temi affrontati coprono l'intero sistema:

  • la distinzione tra sedazione cosciente, sedazione profonda e anestesia generale;
  • la scelta appropriata del setting in base al paziente e alla procedura;
  • il ruolo dell'odontoiatra e quello dell'anestesista, e come lavorano insieme;
  • le responsabilità della struttura e della direzione sanitaria;
  • i requisiti autorizzativi;
  • la gestione di farmaci, dispositivi e materiali;
  • la documentazione clinica;
  • assicurazioni e fondi sanitari;
  • il percorso del paziente e la gestione del rischio.

È raro trovare in un unico volume il piano clinico, quello organizzativo e quello medico-legale trattati con la stessa cura.

Il setting protetto come diritto di accesso alle cure

Le pagine più importanti, a mio giudizio, sono quelle dedicate ai pazienti che più spesso restano ai margini. Penso agli odontofobici gravi, ai pazienti fragili, alle persone con disabilità, ai bambini e agli adulti non collaboranti.

Per loro la sala operatoria non è un lusso né un eccesso di prudenza. È spesso l'unica condizione concreta per ricevere cure dentali in sicurezza e con dignità. Il libro lo dimostra con il rigore di chi questi pazienti li tratta da anni, e restituisce alle famiglie e ai professionisti una prospettiva fondata.

Altrettanta attenzione è riservata alle procedure chirurgiche complesse, dove il setting protetto diventa una scelta di appropriatezza clinica prima ancora che organizzativa.

Un metodo trasferibile: il caso Lazio

Il quadro nazionale è affiancato da un focus applicativo sulla Regione Lazio. Non è un limite geografico ma una scelta di metodo: il Lazio diventa un caso di studio per mostrare come si verifica, passo dopo passo, la coerenza clinica, organizzativa e autorizzativa di un percorso.

Il lettore di un'altra regione non trova quindi regole da copiare, ma un procedimento da applicare, previa verifica della normativa locale. È questo che rende il volume utile ben oltre i confini regionali.

Gli autori: esperienza clinica e visione organizzativa

Quarta di copertina del libro, con le fotografie e le biografie di Livio Gallottini e Sofia Germana Gallottini
La quarta di copertina, con gli autori.

Livio Gallottini, medico odontoiatra e specialista in Odontostomatologia, è stato Professore Associato presso la Sapienza Università di Roma. Da molti anni si occupa del trattamento di pazienti odontoiatrici complessi in sedazione profonda e anestesia generale, e dello sviluppo di modelli clinici e organizzativi per l'odontoiatria in setting protetto.

Sofia Germana Gallottini, odontoiatra, si dedica all'odontoiatria chirurgica e alla presa in carico di pazienti complessi, fragili e non collaboranti. Contribuisce allo sviluppo di percorsi multidisciplinari di odontoiatria in sala operatoria.

Padre e figlia firmano insieme un'opera che unisce l'esperienza di una carriera alla spinta di una nuova generazione. La prefazione è del dott. Ruggero Zucchi, anestesista e già Direttore Sanitario di Marilab Surgery a Roma, che collabora con Livio dal 2017. Zucchi sottolinea un punto centrale del libro: la sicurezza non dipende dalla sola presenza dell'anestesista, ma dalla coerenza dell'intero sistema. E definisce il volume completo, chiaro e pratico.

Una nota personale

Scrivo questa recensione con un coinvolgimento che è giusto dichiarare. Ho avuto l'onore di accompagnare il percorso di divulgazione del prof. Gallottini costruendo i quattro siti che oggi raccontano il suo lavoro: Gallottini & Partners, liviogallottini.com, Dentista per disabili e Dentista bambini in anestesia totale.

Abbiamo lavorato fianco a fianco con un obiettivo preciso: far diventare cultura condivisa la buona pratica di gestire sedazione profonda e anestesia generale nelle condizioni più sicure, nell'ambiente protetto di una sala operatoria. Per anni quel messaggio ha viaggiato sul web, raggiungendo famiglie e pazienti che cercavano una risposta.

Oggi quel lavoro trova la sua forma più compiuta in un libro. Vederlo stampato è, per me, la conferma che quella battaglia culturale era giusta.

Perché leggerlo, e chi dovrebbe farlo

Il volume si rivolge a odontoiatri, chirurghi orali e maxillo-facciali, anestesisti, direttori sanitari, amministratori di strutture sanitarie e a tutti i professionisti coinvolti nell'organizzazione di percorsi odontoiatrici complessi. Ma lo consiglierei anche a chi si occupa di politiche sanitarie e di disabilità: qui si parla, in fondo, di accesso alle cure.

È il primo volume della Series in Surgical Dentistry di Dental T.A.S.C. Publishing. Se il buon giorno si vede dal mattino, la collana nasce con un testo destinato a restare.

Acquista il libro su Amazon

Un ecosistema, come scrivono gli autori, ancora da costruire. Questo libro ne è la prima pietra.

Leggere è utile. Applicarlo lo è di più.

Se qualcosa di quello che hai letto riguarda il tuo studio, parliamone: la prima chiacchierata serve a capire se possiamo esserti utili.

Continua a leggere

Altri articoli su marketing e comunicazione per lo studio odontoiatrico

Chiama Scrivici